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- Paolo Fresu
- Banda Musicale Carloforte
- Alborada Quartet
- Luca Bandirali
- Paolo Buonvino
- Enzo Gentile
- Riccardo Giagni
- Antonello Grimaldi
- Banda Osiris
- Luigi Marmo
- Vittorio Nevano
- Marco Antonio Pani
- Ferdinando Vicentini Orgnani
- Nielsa
- Gli studenti dell'Ente Musicale Nuoro
- Rocco De rosa

La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l'amore per le piccole cose e Parigi. Esiste davvero poca gente capace di mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un'incredibile e veloce crescita stilistica. Paolo Fresu c'è riuscito proprio in un paese come l'Italia dove - per troppo tempo - la cultura jazz era conosciuta quanto Shakespeare o le tele di Matisse, dove Louis Armstrong è stato poco più che fenomeno da baraccone di insane vetrine sanremesi e Miles Davis scoperto "nero" e bravo ben dopo gli anni di massima creatività. La "magia" sta nell'immensa naturalezza di un uomo che, come pochi altri, è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua appunto magica terra nella più preziosa e libera delle arti. A questo punto della sua fortunata e lunga carriera, non serve più enumerare incisioni, premi ed esperienze varie che lo hanno imposto a livello internazionale e che fanno sistematicamente ed ecumenicamente amare la sua musica: dentro al suono della sua tromba c'è la linfa che ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo, la Profondità di un pensiero non solo musicale, la generosità che lo vuole "naturalmente" nel posto giusto al momento giusto ma, soprattutto, l'enorme ed inesauribile passione che lo sorregge da sempre. Il presente di Paolo è – come al solito – turbinoso, degno dell’artista onnivoro e creativo che tutti riconoscono in lui. Oggi è fatto del suo storico quintetto che sta per girare la boa dei 25 anni di piena collaborazione e stima reciproca, ma è anche quello del quartetto “Devil”, pronto a riscattare – con un nuovissimo cd - i successi del celebrato “Angel” che impose Paolo all’attenzione europea più o meno una decina di anni fa. Crescono poi le importanti realtà contemporanee: il duo con Uri Caine (gli ultimi appuntamenti concertistici sono stati un vero e proprio trionfo con altrettanti esauriti in tutto il paese) e la collaborazione con Carla Bley e Steve Swallow (la grande signora del jazz moderno si è letteralmente innamorata del suono di Paolo e nel lavoro discografico dei suoi “Lost Chords” ci sono anche diverse composizioni scritte appositamente da Carla per Paolo) sono soltanto alcune di queste. Il suo presente più attuale lo vede attivo, in ottica più esterofila, in trio con Richard Galliano e il pianista svedese Jan Lundgren (“Mare Nostrum”) e in diverse nuove avventure con nuovi importanti nomi dell’entourage jazzistico contemporaneo quali Omar Sosa, Gianluca Petrella, il coro polifonico corso “A Filetta”, e – ancora – con Dhafer Youssef e Eivind Aarset. Interessanti sono poi i progetti con alcuni grandi nomi del mondo letterario e teatrale italiano (Ascanio Celestini, Lella Costa, Stefano Benni, Milena Vukotic) oltre, infine, a una nuova serie di piccole ma importanti collaborazioni con la musica “intelligente” delle frange popolari italiane. Musica per il Cinema e “progetti speciali” come il suo straordinario “a solo” teatrale che ha paralizzato 3.000 spettatori all’Auditorium di Roma o un incantato teatro Metastasio a Prato chiudono il cerchio. Anche se sarebbe un errore dimenticare le strizzatine d’occhio verso il mondo “classico” che potrebbero presto riservare sorprese con lavori ad hoc in cui possono venire coinvolti quartetti d’archi che guardano avanti e grandi eroi dell’avantgarde music.

E' stata costituita il 30 dicembre 1981 da un gruppo di appassionati, desiderosi di riprendere una tradizione, iniziata nei primi anni del secolo.Data dai primi del '900 infatti, la nascita della prima Banda Musicale a Carloforte e da allora, nel corso degli anni, con l'alternarsi di una o due Bande, segno della passione dei carlofortini per la musica, il nostro paese ha sempre avuto la sua Banda Musicale: La Banda Musicale della Società Mutua, la Banda Musicale Giuseppe Verdi, I Luigini una Banda composta da bambini, la Fanfara della G.I.L., la Banda Musicale S. Cecilia, ed in ultimo la nostra Banda Musicale Città di Carloforte, che hanno segnato nel corso del secolo la storia musicale cittadina.
Unificando le varie esperienze, si posero le basi affinché la "Banda Musicale Città di Carloforte", erede e prosecutrice di quella tradizione, fosse di tutti i carlofortini e la scelta del nome ne è la garanzia.

Nato nel 1996, il Quartetto d'archi Alborada ha un repertorio che privilegia la musica barocca e la musica del novecento con particolare attenzione agli autori minimalisti e uno spazio per le composizioni originali per l'ensemble. Fin dall'inizio l'attività del quartetto si è sviluppata in due direzioni distinte ma tra loro correlate: da un lato l'attività quartettistica alimentata dalla ricerca e dallo studio in funzione di un continuo arricchimento del repertorio, dall'altro le collaborazioni a progetti attivi nel panorama della musica Jazz contemporanea. Tra questi il Trio jazz di Teo Ciavarella, con il quale si è esibito in Germania, presso il Teatro Comunale di Ferrara, l’Absidale di S. Lucia di Bologna. Nel '96 ha preso parte con altre musiciste al festival di Vignola Jazz in it con i solisti Eugenio Colombo e Michel Godard (musiche di Eugenio Colombo, Giancarlo Schiaffini, Bruno Tommaso ed altri). Dall'aprile '98 è impegnato nel progetto Voyage en Sardaigne di Enzo Favata, che unisce suggestioni etniche con influenze jazz e profumi new age ed è stato presentato a Francoforte per il 30° Deutsches Festival, a Torino nell'Auditorium del Lingotto, al Teatro Toniolo di Mestre nell'ambito della rassegna Musica & Linguaggi, in tutte le più importanti città italiane e con una tournee in Sardegna. Ha collaborato al progetto "Heartland" di David Linx, Diederik Wissels e Paolo Fresu. Attualmente il quartetto collabora con Paolo Fresu, Stefano Battaglia, Dhafer Youssef.

E' nato nel 1973. E' docente di Storia e Tecnica della Sceneggiatura presso l'Università del Salento.
E’ redattore della rivista bimestrale "Segnocinema";. Ha pubblicato monografie sui film Buongiorno, notte (Argo, 2004), Viva Zapatero! (Bur, 2005) e Le ragioni dell’aragosta (Bur, 2008). Ha inoltre pubblicato una biografia del compositore Mario Nascimbene (Argo, 2005) e un’introduzione ai problemi generali dell’audiovisione (Musica per l’immagine, Net Art Company, 2002). Ha collaborato alla sceneggiatura del film Le ragioni dell’aragosta (2007) di Sabina Guzzanti. E’ curatore del volume collettaneo Musica/Regìa (Argo, 2008). Con Enrico Terrone ha scritto il testo di teoria e storia della fantascienza Nell’occhio, nel cielo (Lindau, 2008). E' curatore, con Enrico Terrone, della sezione cinema del blog di Sabina Guzzanti.

Paolo Buonvino (Scordia, 1968) è un musicista e compositore italiano. Si diploma in pianoforte presso il conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria e studia Discipline della Musica presso l’Università di Bologna. Inizialmente assistente musicale di Franco Battiato, si dedica al teatro scrivendo musiche di scena per varie compagnie. Compone “Francesco: la notte, il sogno, l’alba” (1995), opera multimediale per soprano, tenore, basso, voci recitanti, orchestra, coro, computer e tastiere; “Epiklesis” (1996), messa per soprano, coro, orchestra, computer e tastiere. Inizia l’attività di compositore di colonne sonore con il film televisivo “La Piovra 8” (1997, Rai) di Giacomo Battiato. Nel 1998 è autore della colonna sonora di “Ecco Fatto” di Gabriele Muccino, con il quale lavora l’anno successivo in “Come te nessuno mai” e poi ancora nel 2001 ne ”L’ultimo Bacio” e nel 2003 in “Ricordati di me”. Ha inoltre lavorato con i seguenti registi: Michele Placido, Giovanni Veronesi, Paolo Virzi, Carlo Carlei, Carlo Verdone, Roberto Faenza, Dyane Kurys, Gianluca Tavarelli, Renzo Martinelli, Valerio Jalongo, Luciano Odorisio, Alberto Simone, Davide Marengo e altri. Per Antonello Grimaldi ha composto le musiche del film “Caos calmo” (2008) con Nanni Moretti. Nel 1999 alla 56ª mostra internazionale di Venezia gli viene assegnato il premio “Rota” (premi collaterali) per le musiche di “Come te nessuno mai”. Al Festival International de Luchon (2002) riceve il premio per la migliore colonna sonora con il film “Le jeune Casanova". Dal 2000, riceve sette nomination e nel 2008 il premio come miglior musicista al "David di Donatello" con il film "Caos calmo". Ha al suo attivo collaborazioni con Franco Battiato, Carmen Consoli, Patrizia Laquidara, Elisa, Negramaro, Dolores’O Riordan e altri.

Enzo Gentile, milanese, 1955, si occupa di musica da sempre: professionalmente inizia con le prime radio libere dalla fondazione di Radio Popolare (1976), e quindi con giornali di ogni periodicità e vocazione, dai quotidiani alle riviste musicali, dai settimanali d’informazione ai mensili specializzati. Ha curato mostre dedicate alla storia della grafica e delle copertine dei dischi, lavorato per numerosi programmi radiofonici alla Rai e con emittenti private (Radio 24). Consulente per festival e manifestazioni, è ideatore e co-direttore artistico della rassegna “Suoni e Visioni”, dal 1990. E’ nel gruppo che ha fondato il MantovaMusicaFestival, insegna all’Università Cattolica di Milano, a Parma e Bologna, è il più antico autore di Smemoranda, presente fin dalla prima edizione. Ha pubblicato una decina di libri: i più recenti sono “Legata a un granello di sabbia”(Melampo) che ha vinto diversi premi e “A day in the life” (Editori Riuniti), del novembre 2006. Hendrixiano militante, attualmente scrive per vari giornali, ha curato la prima grande mostra italiana sui Beatles, “Arrivano i Beatles”, Aosta, dicembre 2007, catalogo Skira, oggi tradotto anche all’estero, seguita da “Beatles 68”, Milano, giugno 2008. A giugno ha anche inaugurato a Siena la grande mostra “SienaJazzEye” centrata sulle migliori 500 copertine della storia del jazz (catalogo Mazzotta).

E’ nato a Roma nel 1956.
Si laurea in filosofia presso l’università della sua città e compie studi musicali presso il Conservatorio dell’Aquila. Dal 1976 collabora con la Rai - sia in radio che per la televisione - in veste di autore, regista, consulente musicale e conduttore di programmi culturali. Ha lavorato a lungo nel settore della discografia nazionale in qualità di produttore, arrangiatore e autore. Ha curato festival e convegni internazionali legati alla musica e alle arti della visione, e collabora con musei e istituzioni nazionali e internazionali (Centre Georges Pompidou di Parigi, Museo d'Arte Contemporanea di Strasburgo, Sound Art Museum di Roma, Istituto Europeo di Design, Biennale di Venezia, École Supérieure Libre d'Études Cinématographiques di Parigi). Collabora inoltre con diverse case editrici e testate giornalistiche, e dal 2004 dirige per le Edizioni Argo una collana di volumi dedicati alla molteplicità delle relazioni fra immagine e suono in campo estetico (Ascoltare lo sguardo). Dal 1998 insegna Storia della musica per il cinema presso la Facoltà di Beni Culturali dell'Università del Salento e dal 2002 anche al Dams attivato presso la medesima Università. Tiene regolarmente corsi, seminari e stages presso università e scuole d'eccellenza in Italia e all'estero. Ha lavorato con numerosi registi, da Luciano Odorisio (Magic Moments) a Mimmo Calopresti (1943: La scelta), da Carlo Lizzani a Massimo Costa (Voglia di Rock), da Egidio Eronico (My Father, Festival di Berlino 2005) ai fratelli Taviani (consulenza musicale per La masseria delle allodole, Festival di Berlino 2007), da Brad Mirman (The Shadow Dancer, Festival di Taormina, 2005) a Sabina Guzzanti. Con la stessa Guzzanti ha collaborato per il programma televisivo Raiot e per lo spettacolo teatrale Reperto Raiot, firmando in entrambi i casi le musiche originali. Ha curato le colonne sonore di diversi progetti cinematografici e televisivi di Marco Bellocchio: Sogni infranti, La religione della Storia, L'ora di religione (in concorso a Cannes, 2002), Buongiorno, notte (in concorso a Venezia, 2003), Il regista di matrimoni (in concorso a Cannes, 2006). Sue le musiche del fortunato film/documentario di Sabina Guzzanti Viva Zapatero! (Evento speciale alla Mostra del Cinema di Venezia, in concorso al Sundance Film Festival e altri, 2005), nonché del successivo Le ragioni dell'aragosta (Giornate degli Autori, Mostra del Cinema di Venezia 2007), entrambe composte in collaborazione con Maurizio Rizzuto. Sempre nel 2007 ha scritto le musiche del film-tv Scacco al re di Claudio Canepari, trasmesso da Raitre con grande successo di pubblico e di critica, e ha collaborato con Paolo Franchi alla colonna sonora del suo Nessuna qualità agli eroi, in concorso a Venezia 2007. Ha composto le musiche del film La fabbrica dei tedeschi di Mimmo Calopresti (Evento Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia 2008) e nello stesso 2008 quelle del docufilm d'esordio di Simone Amendola (Quando combattono gli elefanti). Per le musiche de L’ora di religione ha ricevuto il Premio Internazionale Ennio Flaiano nel 2002. Per le musiche de Il regista di matrimoni ha ricevuto il Premio Speciale AITS per l'anno 2005-2006. Nel 2007 ha ricevuto il Premio alla carriera in progress del Festival del cinema di Stintino.

Antonio Luigi Grimaldi, conosciuto come Antonello, è nato aSassari nel 1955. E’regista, attore e sceneggiatore.
Laureato in Giurisprudenza, nel 1981 si trasferisce a Roma dove frequenta la Scuola di Cinema della Gaumont. Successivamente ha insegnato Storia dello Spettacolo all'Accademia delle Belle Arti di Sassari.
Nel 1983 ha preso parte al film a episodi Juke-Box. Ha esordito con un lungometraggio dal titolo Nulla ci può fermare del 1990. Nel 1995 dirige un nutrito cast in Il cielo è sempre più blu. Nel 1999 lavora come attore in alcuni film di Gabriele Muccino e nel discusso Guardami, di Davide Ferrario, presentato a Venezia. Nel 1999 dirige Claudio Bisio in Asini, seguito nel 2000 da Un delitto impossibile con Ivano Marescotti e Silvio Muccino e nel 2008 da Caos calmo, tratto dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi con Nanni Moretti, Valeria Golino, Alessandro Gassman, Isabella Ferrari, Blu Di Martino, Silvio Orlando.

La Banda Osiris nasce nel 1980 a Vercelli.
è considerata la massima espressione in Italia della comicità nel teatro musicale ed è composta da: Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone), Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto), Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere), Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba). Nei primi anni di attività, la Banda si dedica prevalentemente a spettacoli di strada. L’originalità della proposta che fonde musica, teatro e comicità riscuote un immediato successo.
Il dispendio di energie, il ritmo vorticoso e le continue sorprese diventano la cifra stilistica del gruppo, la musica l’asse portante e al tempo stesso collante drammaturgico. Musica di tutti i generi (classica, rock, folk, jazz) miscelata con ironia e una buona dose di dissacrazione. Musica come suggestione: sonora e di immagine. Musica come divertimento: nell’eseguirla e nell’ascoltarla.
Numerosi gli spettacoli prodotti: da Storia della Musica vol. 1 e 2 (regia di Gabriele Salvatores) a Le Quattro Stagioni da Vivaldi (regia di Gabriele Vacis), da Sinfonia Fantastica (regia di Maurizio Nichetti) a Roll Over Beethoven con il Quartetto Euphoria, da Guarda che Luna con Enrico Rava, Gianmaria Testa e Stefano Bollani a Primo Piano sempre con Bollani, fino a giungere al recentissimo Banda.25.
Oltre ad aver partecipato a numerose trasmissioni televisive in Italia e all’estero (DOC, Pista, Maurizio Costanzo Show, Fantastico, Per un pugno di libri, solo per citarne alcune), il gruppo ha scritto diretto e realizzato per RaiTre lo special Musica coi fiocchi e l’ironico Concerto di Capodanno 2005 con l’Orchestra del Conservatorio di Genova. Nelle ultime stagioni ha contribuito al successo della trasmissione domenicale di Serena Dandini Parla con me, occupandosi della realizzazione ed esecuzione di una stralunata colonna sonora live. Proficuo anche il rapporto con i tre canali radiofonici della Rai che ha visto la Banda impegnata nel doppio ruolo di autori e conduttori in diverse trasmissioni e in quello di compositori di sigle per trasmissioni quali Caterpillar, Catersport, Sumo.
La Banda ha inoltre scritto ed eseguito colonne sonore per il teatro, per documentari e per il cinema (tra cui Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart, L’imbalsamatore e Primo amore di Matteo Garrone per cui ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino e il David di Donatello nel 2004).
La versatile band ha dato alle stampe anche un libro, L’Opera da Tre Sol, e allestito una divertente mostra sulla musica, ulteriori tasselli di una continua ricerca su nuovi e fantastici mondi sonori.
L’ultima sua fatica è la pubblicazione di un cd per RadioFandango, Banda.25, ricco di collaborazioni illustri: Fiorello, Petra Magoni, Stefano Bollani, Ska-J, Tiziano Scarpa, Frankie Hnrg, Riccardo Tesi, Monica Demuru e il Quartetto Euphoria. A novembre 2007 è uscito anche il dvd dello spettacolo Banda.25

Nasce ad Eboli (Sa) il 11/10/1979. Dopo gli studi liceali si trasferisce a Perugia dove si laurea in Scienze della Comunicazione nel 2004. Nel 2001 fonda l’associazione culturale Prhomosapiens, che fornisce mezzi di formazione extrauniversitaria e organizza eventi culturali.
Nel 2001 fonda il Laboratorio Cinematografico Gabriele Anastasio, con cui collabora fino al 2004. Nel 2003 cura la prima edizione del BiancoFilmFestival di Perugia, in qualità di direttore artistico. Nel 2003 partecipa al progetto Autoritratto Italiano, Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, per RaiTre. Nel 2005/06 collabora con Cinecittà Entertainment in qualità di filmmaker. Nel 2007 crea la Hobos Factory, marchio di produzione audiovisiva. Attualmente lavora come operatore di ripresa e montatore in una serie di documentari per Rete4.

Nato ad Ariano Irpino, Avellino, l'8 marzo 1937. Una carriera come regista cinematografico e televisivo. Parte da Tv7 e da Mixer, approda a numerosi film documentari tra i quali La Fabbrica di Dio (dove Alberto Sordi narra ricordi d'infanzia legati a San Pietro) con la sceneggiatura di Vincenzo Cerami e Lorenza Foschini. Con quest'ultima - e Vittorio Messori come autore - realizza Aquerò, girato a Lourdes e a Nevers. Tra gli interpreti, Remo Girone nei panni di Michelangelo e Franco Branciaroli in quelli di Paolo III Farnese. Con Lorenza Foschini e Vittorio Messori nasce così una duratura collaborazione che sfocia nel programma andato in onda su RaiDue dal 10 novembre 1999 al 28 marzo 2000, Il filo d'Arianna (il film più importante mandato in onda dalla trasmissione è un documentario dal titolo Il terzo segreto). Sempre per RaiDue il regista realizza Il coraggio della dignità, un documentario sul Centro Fides di Suor Nancy Pereira a Bangalore. Nevano è anche autore di una fiction, A rischio d'amore, con Katharina Bohm, e di un film televisivo sulla danza, La luna incantata.

Classe 1966, nato a Sassari, ma cagliaritano di adozione, frequenta studi classici e artistici per poi specializzarsi nel 1990 nel settore degli audiovisivi. Dopo un inizio da operatore di ripresa e montatore in varie tv e studi privati isolani, inizia un percorso che lo porterà, tra il 1993 ed il 1999 a scrivere e dirigere più di trenta documentari turistici, d’arte, naturalistici e di archeologia, e a veder riconosciuto il proprio lavoro grazie a svariati premi nazionali e la partecipazione ad importanti festival internazionali, soprattutto nel campo del cinema di Archeologia. Nel 2000, con il primo cortometraggio di fiction “CHINOTTO”, vince il premio per il miglior film italiano al Festival Filmvideo 2000 di Montecatini, oltre al Premio al miglior film al Festival Cagliari in Corto e al Videojeans di San Benedetto del Tronto. Trasferitosi a Barcellona, grazie a una borsa di studio della Regione Sardegna, si diploma nel 2002 in Regia Cinematografica presso il Centre d’Estudis Cinematografics de Catalunya, dove studierà, successivamente, anche direzione della fotografia.
Nel 2002 il cortometraggio “Las Puertas del Mundo Niño” vince il Festival Internazionale V ART di Cagliari, ed il Festival nazionale Opere Nuove di Bolzano. oltre a partecipare a svariati festival internazionali, fra i quali quello di Los Angeles, ottenendo sempre ottime critiche. Il 2003 è l’anno dell’inizio della collaborazione con le realtà produttive spagnole, con il documentario “Els Pintors Catalans a Sardenya”, girato tra Barcellona e Cagliari, e anch’esso seguito da critiche lusinghiere. Da allora collabora con varie case di produzione e con l’Università Ramon Llull, dove insegna Direzione degli attori e Aiuto Regia. PANAS è il suo ultimo film di corto metraggio. Attualmente, Marco Antonio Pani lavora ad un progetto “videoteatralmusicale” dal titolo ARGYRÓPHLEPS, e alla sceneggiatura di un lungometraggio per le sale, per il quale è prevista nuovamente una coproduzione italo-spagnola.

Ferdinando Vicentini Orgnani milanese nato nel ‘63 è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. Ha diretto i lungometraggi Mare largo (1998), con Claudio Amendola e Isabella Ferrari, e Ilaria Alpi - Il più crudele dei giorni (2002),in collaborazione con Marcello Fois, con Giovanna Mezzogiorno, film che ricostruisce gli ultimi giorni di vita della giornalista Ilaria Alpi e del cameraman Miran Hrovatin in Somalia. Ha in seguito lavorato al film-documentario Sessantotto - L'utopia della realtà, un avvincente e fedele raccolta di illustri testimonianze di personaggi dell'epoca. Ultimamente ha realizzato Zulu Meets Jazz, altro documentario, in collaborazione col celebre Jazzista italiano Paolo Fresu, testimonianza attuale e spettacolare dell'incotro fra cultura, arte, musica e sopratutto, realtà differenti.

I nielsa nascono nel 2003 a Carloforte ed il loro particolare sound galleggiante unito alla voce tagliente e raffinata del loro cantante, stefano cherchi, non passa certo “inascoltato”. Nel 2005 ottengono un importante riconoscimento, vincendo con il brano “Mary Jane” il premio Fabrizio De Andrè per la miglior canzone d’autore. Nel 2007 realizzano il loro primo disco “Le rose di Addio” prodotto dalla Otorecords e distribuito dalla Sony-Bmg, disco molto apprezzato dalla critica. Dopo tre anni di tournè in giro per l’isola madre – la Sardegna – e per il continente italico eccoli riprendere la “creuza de ma” che li riporta all’isola, la loro isola, per raccontare il loro intenso viaggio musicale e per immergersi in una reinterpretazione di cover cinematografiche a loro affini. I Nielsa sono: Stefano Cherchi (voce e chitarra acustica), Marco Cherchi (chitarra elettrica ed acustica), Angelo Parodo (basso elettrico), Gianni Pintus (chitarra elettrica e tastiera), Matteo Flumini (batteria).

L'Ente Musicale di Nuoro nasce nel 1987 per iniziativa della cantante nuorese Antonietta Chironi; nel corso dei venti anni di vita ha svolto una intensa attività divulgativa nei vari campi della cultura e dello spettacolo spaziando dalla danza al teatro, dalla musica classica alla musica jazz, dal canto lirico al canto gregoriano, dalla musica polifonica tradizionale e non fino ad occuparsi dello studio della tradizione culturale del bacino mediterraneo. Negli anni si sono avvicendati nei luoghi di concerto nuoresi prestigiosi complessi strumentali e vocali (Solisti Aquilani, Quartetto Cezanne, Quartetto Kodaly, Chicago Gospel Group, L'Homme Harmèe, Sue Conway Victory Singers, Philarmonia Hungarica, European Union Chamber Orchestra, Europa Philarmonie, Solisti di Perugia etc.), famosi concertisti classici (Bruno Canino, Antonio Ballista, Michel Lethiec, Justus Frantz, Gabriel Tacchinò, Vittorio Antonellini, Pietro Borgonovo, Mario Ancillotti, Wolfram Schmitt-Leonardy e tanti altri), alcuni dei più noti attori italiani (Arnoldo Foà, Elio Pandolfi, Paolo Hendel, David Riondino, Paola Gassman), alcuni dei più conosciuti musicisti jazz del mondo (Steve Lacy, Sheila Jordan, John Taylor, Pierre Favre, Ralph Towner, Enrico Rava, Steve Grossmann, Miroslav Vitous, Butch Morris, Uri Caine, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu, Franco D'Andrea, Stefano Bollani, Bruno Tommaso, Airto Moreira, Maria Pia De Vito, etc). Inoltre l'Ente Musicale di Nuoro si è reso promotore di alcuni importanti stages e corsi di perfezionamento (seminario sul canto gregoriano con i maestri Piergiorgio Righele e Guido Milanese, seminari sul canto lirico con Renata Scotto, Gianni Raimondi e Lucia Valentini–Terrani, nonché corsi di danza e teatro). Dal 1989 organizza a Nuoro uno dei seminari sulla musica jazz più famosi d'Europa che vede quali docenti i migliori jazzisti italiani affiancati tutti gli anni da grandi musicisti internazionali in prestigiose masterclasses, alle quali partecipano allievi provenienti da tutta Europa. Dal 2003 ai Seminari estivi si affiancano i Corsi invernali di jazz. Nel corso del 2007 l'Ente Musicale di Nuoro raggiungerà il traguardo dell'organizzazione della millesima manifestazione (tra concerti di musica classica e jazz, rappresentazioni teatrali, seminari, masterclass...).

Il pianista e compositore lucano Rocco De Rosa, vive e lavora a Roma
dal '95. La sua attività musicale si divide tra il lavoro di compositore in diversi ambiti artistici in particolare cinema (Moretti, Olmi, Reali, Miniero, Genovese, La Nubile, Astuti etc.), documentari, televisione, teatro e danza. Come pianista dirige per molti anni il gruppo multietnico "Hata", un progetto nato in seguito alla pubblicazione nel 1996 del cd "Trasmigrazioni" curato dallo stesso De Rosa con Daniele Sepe e Paolo Fresu. "Hata" è anche il titolo del cd pubblicato nel '98,da cui la Putumayo World Music di New York ha scelto il brano "Malonghi", (scritto da Rocco De Rosa e cantato da Martin Kongo) per inserirlo nella compilation "One World, Many Cultures"dove sono presenti artisti quali Alan Stivell, Youssou N'Dour, Cheb Mami, Ziggy Marley. Il suo penultimo lavoro "Rotte Distratte" della fine del 2002, ha rappresentato un ritorno alle sonorità e alla musicalità più strettamente legate alla cultura mediterranea attraverso un particolarissimo incrocio tra minimalismo, jazz e musica popolare, un discorso musicale che si è ancor più precisato nell'ultimo cd "Trammari" disco che vede come ospiti, tra gli altri, musicisti quali Ralph Towner e Maria Pia De Vito. E' stato presente nelle edizioni del 2003, 2004 e 2006 di Letterature - Festival internazionale di Roma, commentando al pianoforte i testi letti dagli autori Paco Ignacio, Taibo II, Hanif Kureishi, Colson Whitehead, Abasse Ndione, Richard Ford e Sandro Veronesi, e dagli attori Paolo Bonacelli, Sandro Lombardi, Licia Maglietta, Valeria Golino e Isabella Ferrari.

