Autori e ospiti 2014

Creuza de Mà, è un festival dedicato alla musica per film: proiezioni, concerti, incontri. master class, mostre, retrospettive e approfondimenti. Nella cornice intima e informale dell’Isola di S.Pietro e nel paese di Carloforte in estate e nei teatri piu’ belli della citta’ di Cagliari in autunno si mette al centro la musica applicata al cinema, in compagnia di compositori, registi, attori, critici, giornalisti e studiosi di cinema che svelano il mistero del legame tra musica e immagini, guidandoci a scoprire il rapporto inscindibile sul piano drammaturgico ed espressivo della musica per film. In questi pochi anni di vita sono stati ospiti del Festival tanti personaggi del mondo cinematografico e musicale, moltissimi i compositori di colonne sonore e i musicisti che si sono esibiti in concerto: Wim Mertens, Mauro Pagani, Theo Teardo, Peppe Servillo, Paolo Fresu, Alexandre Balanescu, Banda Osiris, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Luciano Biondini, Rocco De Rosa, Paolo Buonvino, Michele Fedrigotti, Solis Sting quartet, Christian Marcia, Remo Usai, Quartetto Arborada, Mauro Palmas, Simonetta Soro, Marcello Peghin, Silvano Lobina, Maurizio Rizzuto, Danilo Cherni, Pierfrancesco Loche, Mario Brai, Rigel Quartet, Nielsa, Paolo Carrus Quartet, Big Band Scuola Civica di musica di Cagliari, Vondelpark, Muchael Nyman, Nicola Piovani, Antonello Salis, Sikitiks, Gavino Murgia, Franco D’Andrea, Gianmarco Diana. Hanno partecipato i compositori Giuliano Taviani, Andrea Farri, Louis Siciliano, Stefano Guzzetti, Goran Bregovic. I registi e attori: Giuseppe Piccioni, Davide Ferrario, Costanza Quatriglio, Ferdinando Vicentini Orgnani, Antonello Grimaldi, Caterina Murino, Alessandro Piva, Alessandro Aronadio, Rocco Papaleo, Vittorio Taviani, Paola Randi, Vittorio Nevano, Marco Antonio Pani, Luca Percivale, Monica Affatato, Luciano D’Onofrio, Alberto Molinari, Laura Mazza, Francesco Cabras, Michele Vietri, Romano Usai, Raffaella Milazzo, Patrizia Santangeli, Matteo Rovere, Renato Chiocca, Daniele Atzeni e ancora Giovanna Taviani, Curzio Maltese, Nada. La squadra degli esperti che hanno condotto gli incontri tra gli ospiti e il pubblico: Luca Bandirali, (docente di Storia e Tecnica della Sceneggiatura presso l’Università del Salento e conduttore della trasmissione cult RAI3 dedicata al cinema: Hollywood Party); Riccardo Giagni (Musicista e Compositore, docente di Storia della musica per il cinema presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento); Enzo Gentile, scrittore, giornalista e musicologo, consulente e autore radiofonico e televisivo, uno dei più grandi esperti italiani di musica rock e popolare.


RENATO CHIOCCA si è laureato in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il seminario propedeutico di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia e lavora come regista e aiuto regista. I suoi cortometraggi e documentari, tra cui Il principiante (2004), Mattotti (2006), Nanga Parbat – La montagna nuda (2008), Differenti (2009), Chance Encounter on the Tiber (2010), Una volta fuori (2012) sono stati proiettati e premiati in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Turchia, Brasile, Corea, Stati Uniti e Cina.


GIANMARCO DIANA, cagliaritano, classe 1973. Musicista, autore e compositore con Sikitikis, Dancefloor Stompers e altri progetti. Selecter poliedrico, la sua passione per la musica ed il cinema esplode nell’ideazione e conduzione del programma radiofonico CinematiCA, in cui approfondisce il discorso.


DANIELE DI BONAVENTURA, Nato a Fermo (nelle Marche), compositore-arrangiatore, pianista-bandoneonista, ha coltivato sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione musicale di estrazione classica (diploma in Composizione) iniziata a soli 8 anni con lo studio del pianoforte, del violoncello, della composizione e della direzione d’orchestra. Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro del cinema e della danza. Ha suonato nei principali festival italiani ed internazionali tra cui : Rumori Mediterranei a Roccella Jonica ’87 e ‘88; Jazz & Image di Villa Celimontana a Roma, Ravenna Jazz 2000 , Clusone Jazz 2001, Biennale Arte Venezia 2001; Sant’Anna Arresi Jazz 2004; Festival della Letteratura Mantova 2004; Cormòns 2005, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Stagione Musica da Camera 2005-’06; Inghilterra – Music Hall Festival e Royal Festival Hall a Londra; Olanda – Music Hall a Leeuwarden; Germania – 30° Deutsches Jazz Festival a Francoforte; Berlin Jazz Festival; Spagna -Festa de la Mercè a Barcellona; Egitto – Opera House a Il Cairo; Norvegia – Olavsfestdagen a Trondheim; Francia; Svizzera; Portogallo; Brasile; Argentina; Slovenia; Croazia; Albania; Singapore; Stati Uniti e Sud Africa. Ha suonato, registrato e collaborato con: Enrico Rava; Paolo Fresu; A Filetta; Oliver Lake; David Murray; Miroslav Vitous; Rita Marcotulli; David Liebman; Toots Tielemans; Omar Sosa; Flavio Boltro; Joanne Brackeen; Greg Osby; Ira Coleman; Dino Saluzzi; Javier Girotto; Cèsar Stroscio; Tenores di Bitti; Enzo Favata; Aires Tango; Peppe Servillo; David Riondino; Francesco Guccini; Sergio Cammariere; Lella Costa; Ornella Vanoni; Franco Califano; Eugenio Allegri; Alessandro Haber; Omero Antonutti; Giuseppe Piccioni; Mimmo Cuticchio; Custòdio Castelo; Andrè Jaume; Tiziana Ghiglioni; Furio Di Castri; U.T. Gandi; Guinga; Riccardo Fassi; Frank Marocco. Nel 2003 per l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ha composto, eseguito e registrato la “Suite per Bandoneon e Orchestra” commisionatagli proprio dalla stessa. Ha pubblicato più di 30 dischi con l’etichette discografiche ed edizioni: Via Veneto Jazz; Philology; Manifesto; Felmay; Amiata Records; Splasc(H); World Music; CCn’C Records; e per la Harmonia Mundi l’ultimo lavoro intitolato “Sine Nomine”. Le ultime collaborazione sono quelle con Miroslav Vitous, il quale lo ha chiamato a partecipare nell’ultimo cd intitolato Universal Syncopation II pubblicato dalla prestigiosa etichetta tedesca ECM. Sempre per la stessa etichetta ECM ha pubblicato l’ultimo lavoro intitolato “Mistico Mediterraneo” un opera condivisa con il gruppo vocale della Corsica A Filetta e Paolo Fresu.


FABRIZIO FERRARO è definito dai critici italiani più autorevoli come “uno dei cineasti italiani emergenti al tempo stesso più appartati e più sorprendenti…” Tutti i suoi film, in Italia, sono usciti in distribuzione in sala e vengono continuamente trasmessi dalla Rai, nelle notti di Fuori Orario, insieme ai film di Tarr, Fassbinder, Skolimowsky, Straub, Godard, Serra. I film: 2006/2008 – Tetralogia di film-studio sull’amatorialità, 2009 – Je suis Simone – La condition ouvrière, 2010 – Piano sul pianeta – Malgrado tutto, coraggio Francesco!, 2011 – Ethos (verrà presto il giorno in cui gli attori e le attrici non crederanno più, che le loro maschere e i loro costumi siano essi stessi), 2011 – Penultimo Paesaggio, 2013 – Quattro notti di uno straniero, 2015 – Wenn aus dem Himmel…, 2015 – Sebastian0. In post-produzione.


PAOLO FRESU inizia lo studio della tromba a undici anni nella banda musicale del suo paese natale, Berchidda, nella Sardegna nordorientale. Dopo varie esperienze di musica leggera nel 1980 scopre il jazz e nel 1982 inizia l’attività professionale registrando per la RAI sotto la guida di Bruno Tommaso. Nel 1984 si diploma in tromba presso il Conservatorio di Cagliari e vince i premi “RadioUno jazz”, “Musica jazz” e “RadioCorriere TV” come miglior talento del jazz italiano. Nel 1990 vince il premio “Top jazz” indetto dalla rivista Musica Jazz come miglior musicista italiano, miglior gruppo (Paolo Fresu Quintet) e miglior disco (“Premio Arrigo Polillo” per il disco “Live in Montpellier”), nel 1996 il premio come miglior musicista europeo attraverso una sua opera della Académie du jazz di Parigi ed il prestigioso “‘Django d’Or” come miglior musicista di jazz europeo e nell’anno 2000 la nomination come miglior musicista internazionale. Sono alcuni di una lunga serie di riconoscimenti in cui figurano anche le cittadinanze onorarie di Nuoro, Junas (Francia) e Sogliano Cavour, e la Laurea Honoris Causa conferitagli dall’Università La Bicocca di Milano. Docente e responsabile di diverse realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti del jazz nazionale e internazionale degli ultimi trent’anni. Ha registrato oltre trecentocinquanta dischi, un’ottantina dei quali a proprio nome o in leadership, e con collaborazioni internazionali. Molte sue produzioni discografiche hanno ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all’estero. Nel 2010 ha aperto la sua etichetta discografica TÅ­k Music. Ideatore e direttore artistico del festival internazionale Time in Jazz di Berchidda (ventisette edizioni svolte), è stato fondatore e coordinatore per venticinque anni dei Seminari Jazz di Nuoro, e ha diretto il festival internazionale di Bergamo. Autore di musiche per film, documentari, video, per la danza e il teatro, ha anche coordinato numerosi progetti multimediali collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti, ecc. È attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, pressoché in ogni parte del globo.


RICCARDO GIAGNI, compositore e musicologo. Ha lavorato a lungo nel settore della discografia in qualità di autore, arrangiatore e produttore (per Matia Bazar, Miguel Bosé, Cristiano De André, Grazia Di Michele e altri). Ha composto e collaborato alle colonne sonore di importanti lavori cinematografici diretti da registi come Marco Bellocchio, Mimmo Calopresti, Sabina Guzzanti e altri. Insegna all’Istituto Europeo di Design di Roma (master di Sound Design) e tiene seminari presso l’Università di Paris VIII (Saint-Denis). Tra i suoi ultimi impegni nel cinema, le musiche originali per i documentari di Maurizio Cartolano 148 Stefano. Mostri dell’inerzia (Nastro d’Argento 2012), di Alessandro Piva Pasta Nera (candidato ai David di Donatello 2012) e di Ferdinando Vicentini Orgnani Un minuto de silencio (São Paulo International Film Festival, 2014).


MICHAEL NYMAN nasce il 23 marzo 1944 a Londra, dove studia musica sin dai tempi del college, specializzandosi nel barocco e nella produzione del XVI e XVII secolo. Compositore che spazia dal cinema alla televisione passando per l’opera, dopo aver coniato – in qualità di studioso e periodista – il termine ‘minimalismo’ con riferimento ad un particolare genere musicale, Nyman inizia a scrivere musica e ad eseguirla a partire dalla seconda metà degli anni Settanta. Dopo aver collaborato con Brian Eno e Steve Reich Nyman forma agli inizi degli anni ’80 la sua Band e inaugura il sodalizio con il regista Peter Greenaway. Oltre alle numerose colonne sonore scritte per il controverso regista, Nyman ottiene un grande successo con le musiche di “Lezioni di piano”, il film capolavoro di Jane Champion. Tuttavia Nyman è anche conosciuto per i suoi lavori musicali non legati ai film come Noises, Sounds & Sweet Airs (1987), Ariel Songs (1990) MGV (Musique à Grande Vitesse) (1993); concerto per piano (basato sullo spartito di Lezioni di piano); l’opera The Man Who Mistook His Wife for a Hat (1986), basato su un case-study di Oliver Sacks; e diversi quartetti per archi. Molte composizioni di Nyman sono state scritte per il suo gruppo, the Michael Nyman Band, formato per una produzione nel 1976 de Il Campiello di Carlo Goldoni. Seguono negli anni diverse realizzazioni di colonne sonore, tra cui ricordiamo “Carrington” (1995) “Gattaca” (1997) e “The libertine” (2004); a queste si aggiungono altre opere solo strumentali come “The man who mistook his wife for a hat” (1986), “Man and boy: dada” (2003) e Love counts (2005), entrambi sui libretti di Michael Hastings. Nel 2008 Nyman realizza “Sublime”, un volume che unisce la sua passione per la musica con quella della fotografia.


EMANUELE SANA dopo la laurea in regia e scrittura cinematografica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Milano, si forma professionalmente a Los Angeles. Scrive e dirige cortometraggi vincitori di festival nazionali e internazionali, spot, web series e puntate pilota per serie tv. Nel 2009 è uno dei registi del film a episodi “Feisbum!” (primo film sul fenomeno Facebook). Nel 2014 scrive e dirige “La Musica Provata”, film musicale con Erri De Luca. Ha scritto molto, specialmente per cinema e tv. Spera di dirigere prima o poi tutto quello che ha scritto.


FERDINANDO VICENTINI ORGNANI nel 1992 si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e viene scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar per le Scuole di Cinema a Los Angeles. Ha diretto il fi lm „Mare Largo“ (1998), „ILARIA ALPI- Il Più Crudele dei Giorni“ (2003) per il quale Giovanna Mezzogiorno ha vinto il David di Donatello e „Hannover“ (2001) un fi lm per la tv. Negli ultimi anni, ha diretto molti documentari: „68 ‚Utopia della realtà“ (2007) „Percorsi di pace“ (2008), proiettato alla Biennale di Venezia, „Zulu meets Jazz“ (2007) e „Time in Jazz“ (2009), una collaborazione con il jazzista Paolo Fresu. Inoltre è il co-sceneggiatore di „Certi Bambini“ (2004), diretto da Antonio e Andrea Frazzi che è stato nominato per il Nastro d’Argento ed è il vincitore del Crystal Globe al 2004 Karlovy Vary Festival oltre a ricevere il Fassbinder Prize agli European Film Awards 2004. Ha prodotto molti fi lm e documentari tra cui „Viva Zapatero“ (2005) diretto da Sabina Guzzanti (Nastro D’argento) ed il suo fi lm più recente „Draquila – L’Italia trema“ (2010), selezione uffi ciale Festival di Cannes 2010. Ha inoltre prodotto I fi lm: „La Velocità della Luce“ di Andrea Papini (2007), „Another world“ di Fabiomassimo Lozzi, „Rochstalghia“ di Toffanetti & Barison (2008), la co-produzione Italia-Sud Africa „Il Console Italiano“ di Antonio Falduto e „Appartamento ad Atene“ di Ruggero Dipaola.